6–8 novembre 2026 · Galtellì (NU), Sardegna
La croce sulla vetta del Monte Tuttavista a Galtellì al tramonto, con le montagne della Baronia e il mare sullo sfondo
II Incontro Mondiale delle Culture Religiose, Laiche e Accademiche

L’Onu delle religioni

Proposte delle culture religiose e laiche
per il Dio unico e la fratellanza dei popoli

International Meeting on Strategic Studies — Strategic Issues and Proposals in Dialogue between Religious and Academic

“Dalle religioni una diga contro le guerre”
Date
6, 7 e 8 novembre 2026
apertura ore 10.00
Sede
Sala Anfiteatro
Galtellì (NU), Sardegna
Presidente della Convention
on. dott. Angelo Rojch
Presidente dell’Alto Comitato
prof. Francesco Beltrame Quattrocchi
L’opera del manifesto: rappresentanti delle grandi tradizioni religiose disposti in cerchio attorno al globo terrestre
Dal manifesto ufficiale dell’Incontro

Con il patrocinio di

  • Stemma della Regione Autonoma della Sardegna Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport · Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio
  • Stemma del Comune di Galtellì Comune di Galtellì Giunta, Consiglio Comunale e Consulta

Con il sostegno di

  • Fondazione di Sardegna
  • Banco di Sardegna — Gruppo BPER Banca
  • Fondazione cammini
  • Parrocchia di Galtellì
  • Los Milagros — Cristo di Galtellì, 1612-2012
“La missione non è quella di chiudersi, ma di tenere sempre la porta aperta” card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme — dal manifesto dell’Incontro
Dal 2013 a oggi

In continuità con il I Incontro del 2013

Nel 2013 Galtellì ospitò il primo Incontro Mondiale delle Culture Religiose, voluto dal prof. Demetrio Marco De Luca. Da quel motto — “Siamo tutti fratelli perché figli del Dio unico” — è nato un percorso che ha attraversato la Tavola Rotonda dell’ONU a Ginevra, il Consiglio d’Europa a Strasburgo, la II Conferenza Interparlamentare IPU di Roma e il Memoriale De Luca del dicembre 2025.

Il secondo Incontro si colloca in uno scenario mondiale profondamente cambiato: un mondo diviso in blocchi, dove il diritto internazionale cede il passo alla forza. A questo scenario l’Incontro risponde con un metodo preciso: non una dichiarazione di intenti, ma sei proposte scritte, discusse in assemblea e indirizzate alle istituzioni che possono tradurle in norme.

Il Castello di Pontes arroccato su uno sperone di roccia ai piedi del Monte Tuttavista, nel territorio di Galtellì
Il territorio di Galtellì, ai piedi del Monte Tuttavista: sede dei lavori e della progettata Via dei Simboli delle culture religiose.
Perimetro dei lavori

Istituzioni e organismi rappresentati

L’elenco riporta gli enti le cui rappresentanze figurano nel programma ufficiale dell’Associazione del 5 agosto 2026, per presidenze, relazioni, interventi o saluti istituzionali.

  • Santa Sede — Segreteria di Stato
  • Patriarcato Latino di Gerusalemme
  • Parlamento Europeo
  • Commissione Europea
  • Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
  • Corte dei Conti Europea
  • Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani
  • Unione Interparlamentare (IPU)
  • Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
  • Ministero dell’Università e della Ricerca
  • Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)
  • Regione Autonoma della Sardegna
  • Provincia di Nuoro
  • Comune di Galtellì
  • Conferenza Episcopale Sarda
  • Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna
  • Università degli Studi di Sassari
  • Università degli Studi di Cagliari
  • COREIS — Comunità Religiosa Islamica Italiana
  • Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia
  • Rappresentanze del mondo ebraico italiano ed europeo
  • Fondazione di Sardegna

Le presenze indicate sono quelle previste dal programma e potranno subire modifiche in relazione a vicende nazionali o internazionali. Elenco nominativo dei relatori.

La struttura dei lavori

Struttura dei lavori

Ogni giornata affronta un nodo distinto, con presidenza, coordinatori, relazioni e dibattito. I lavori si chiudono con l’approvazione assembleare delle proposte.

A

Le culture religiose e lo scenario mondiale

Di fronte alla rottura degli equilibri internazionali, quale ruolo per le culture religiose e laiche? La ricerca di un comune denominatore ispirato ai valori umani, nel dialogo tra fedi e istituzioni.

Venerdì 6 novembre, ore 10.00

B

Centro Euro-Mediterraneo e Piattaforma Sardegna

Dalla denuncia di Papa Leone XIV sul sottosviluppo al malessere storico delle zone interne della Sardegna: una comune unità culturale, religiosa e antropologica del Mediterraneo.

Sabato 7 novembre, ore 10.00

C

I temi strategici

Sei proposte esaminate, discusse e votate dall’Assemblea, destinate all’ONU, all’Unione Europea e ai Parlamenti del mondo tramite l’IPU.

Sabato 7 novembre, pomeriggio

Panel B

Sardegna, crocevia tra Europa e Mediterraneo

La proposta di un Centro Euro-Mediterraneo che coinvolga i ventinove Paesi dell’area, e di una Piattaforma Sardegna Mediterranea con lo stesso status giuridico riconosciuto a Malta, Cipro, Canarie, Madeira e Azzorre.

È il punto in cui il dialogo interreligioso incontra una questione concreta di giustizia sociale: le zone interne dell’Isola, il progetto Einstein Telescope di Lula e il rischio che un’occasione storica si esaurisca in scavi e gallerie invece di generare ricerca, alta tecnologia e lavoro.

La Sardegna è crocevia tra Europa e Mediterraneo. Giorgio La Pira — la linea profetica richiamata dal Panel B
Chi interviene

Le rappresentanze attese ai lavori

Il programma prevede la partecipazione di rappresentanti della Santa Sede, del Parlamento Europeo, della Commissione Europea, dell’Unione Interparlamentare, dell’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani, delle Corti europee, del COREIS, del mondo ebraico e ortodosso, delle università sarde e delle istituzioni regionali.

Adesione ai lavori

La partecipazione ai lavori è aperta a istituzioni, mondo accademico, associazioni, scuole e a chiunque voglia contribuire al percorso. Comunicare l’adesione aiuta la segreteria a organizzare accoglienza, posti in sala e materiali.